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venerdì 17 gennaio 2014

Campi Bisenzio-Sant'Angelo a Lecore: Intera famiglia sterminata. Direttore Credito Cooperativo ammazza la moglie, il figlio e poi si toglie la vita.

E' successo nella frazione di Sant'Angelo a Lecore, un piccolo paesino, alle porte di Firenze, del comune di Campi Bisenzio.
Il banchiere Lamberto Albuzzani, presidente del Credito Cooperativo Area Pratese - ha sparato e ucciso con un fucile da caccia la moglie Mariangela Bellini di 66 anni, dopodichè il figlio di soli 23 anni Marco.
Infine si è tolto la vita, ma non è morto sul colpo. Ha raggiunto il telefono cellulare chiamando il vicino, ma quando quest'ultimoè arrivato nell'abitazione per prestare i primi soccorsi, si è ritrovato davanti agli occhi una scena agghiacciante, l'intera famiglia sterminata.

Una vicenda di falsi in bilancio, che  aveva messo il banchiere sotto inchiesta da parte della Guardia di Finanza di Roma per ostacolo alla vigilanza, falsi in bilancio e utilizzo di falsi strumenti finanziari.
Infatti l'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Prato è anche sotto i riflettori di Bankitalia, che nei giorni precedenti ha avuto modo di ispezionare l'Istituo di Credito guidato dall'omicida-suicida Albuzzani.

Abitavano in una villetta a schiera di due piani e i vicini la descrivevano come una famiglia tranquilla e serena.
Tra l'altro a dicembre si era festeggiata la laurea triennale del figlio Marco in economia.

domenica 4 agosto 2013

Spending Review delle famiglie italiane. Cinghia stretta su qualita' e quantita'.

Un'analisi della Confindustria analizza la spending review delle famiglie italiane, con una spesa media annua ridotta nel 2012 a 26.100 euro, con un taglio di 3.660 euro rispetto al 2007.
Insomma cinghia stretta su qualita' e quantita' e sacrificate addirittura le spese primarie meno toccate nella prima parte della crisi e il suo perdurare  e' stata la seconda recessione che ha colpito l'Italia, dal secondo semestre 2011, generando gravi effetti sulle possibilita' di spesa delle famiglie.
Uno spending review per le famiglie italiane che per il centro studi di Confindustria e' dovuto a determinanti oggettive: in primis, i posti di lavoro persi, 690 mila occupati in meno tra 2007 e 2012 e l'aumento di tasse dirette e indirette, peggiorando di molto i bilanci familiari.

Un spesa complessiva per consumi finali arretrata del 6,6%, in termini reali e  dover stringere di piu' la cinghia sono quelle famiglie di coppie senza figli con un capofamiglia tra  i 35 ed i 64 anni, con una sofferenza maggiore per le famiglie che vivono giu' nel meridione.

Ed e' proprio da questi fattori che sono cambiate le abitudini di spesa degli italiani, con una riduzione dei consumi superflui e una corsa ai discount, con un occhio di riguardo alle promozioni e agli sconti, ed uno scivolamento dai prodotti di marca verso i prodotti commerciali e quelli unbranded, in poche parole, si compra meno in quantita' e si sacrifica sempre piu' spesso la qualita'.
I prodotti che vengono acquistati sempre di meno sono pane e cereali, - 14,8% tra 2007 e il 2011, per un rispermio di 141 euro annue, riducendo anche le spese per le visite mediche con una percentuale di risparmio  di -25,3%, 110 euro risparmiati.

Si comprano sempre meno riviste e giornali e scende a -23,1% la spesa in abbigliamento con un risparmio di circa 309 euro all'anno, giustamente c'e' da dire inoltre che le abitudini di spesa cambiano in base alle tipologia di famiglia.