sabato 9 febbraio 2013

Silvio Berlusconi: al nostro cavaliere da fastidio anche il festival di San Remo.

"Il festival di San Remo andava spostato". Questa e' la frase dell'ex-presidente del consiglio Silvio Berlusconi, per quando riguarda il festival della canzone italiana che si accavvalla con le Elezioni 2013, definendolo un'elemento che potrebbe alterare le ultime settimane di campagna politica. Purtroppo dice lo stesso Berlusconi, Sanremo e Politica, sono due argomenti che non si erano mai accavvallati prima in Italia, cosi' come sta accadendo quest'anno, infatti quando si era decisa la data delle elezioni a dicembre, per il 24 e 25 febbraio, si era pensato allo spostamento della Kermesse. Invece Sanremo non si tocca, resta li dove'. E cosi' le polemiche sembravano destinate a sparire, almeno per quando riguardava la manifestazione. Ma invece il nostro caro Silvio Berlusconi e' ancora li a ringhiare, dicendo che il festival imporra' la comunicazione politica della penultima settimana che precede il festival. Probabilmente la sua foga e' dovuta che qualche giorno in piu' di visibilita' avrebbe contribuito alla sua rimonta per l'assedio al potere, che lo ha visto divorare punti di svantaggio nei confronti del centrosinistra. Qualche giorno in piu' avrebbe fatto comodo al Cavaliere, dire qualcosa in piu', per convincere il cittadino delle sue promesse. Ma come tutti sappiamo a fermare Berlusconi in questa campagna non sara' sicuramente Sanremo, in fondo conosciamo tutti le sue capacita' a maneggiare strumenti come questi.

giovedì 7 febbraio 2013

Silvio Berlusconi si fara' chiamare . . . Giulio Cesare e si dara' latitante se l'Imu non verra' restituita.

Il nome gli potrebbe stare anche bene, la statura c'e', manca solo la tunica bianca e la corona d'alloro per dar vita al personaggio che Silvio Berlusconi intende calzare le vesti se l'Imu non verra' restituita agli italiani. "Mi faro' chiamare Giulio Cesare e andro' via dall'Italia se non manterro' la promessa", queste sono le parole del Cavaliere, nell'ultima intervista rilasciata da Checco Mentana su La7. Un'affermazione degna di lui, che replica ancora sul suo laborato nel vecchio mandato, dichiarazioni che dimostano di aver fatto le cose con serieta'. In effetti la domanda che si chiedono un po' tutti, a questa continua promessa di Berlusconi e' . . . Ma i soldi per l'Imu ci sono? Sono quattro miliardi, il costo della tassa sugli immobili pagata dagli italiani, dice l'ex-premiere, sugli 800 milardi che mette in movimento la macchina dello Stato. "Si possono trovare da qualsiasi parte",  replica ancora, potremmo toglierli da quei capitali di Italiani situati in Svizzera, una Tantum che si puo' ricavare da quella fonte. Oppure potrebbero arrivare anche dalla cassa depositi e prestiti, continua Berlusconi, disponibile per liquidita' o ancora meglio da quei 16 miliardi l'anno ricavati da interventi sulla riduzione della spesa e in questo caso l'intenzione sarebbe quella di operare subito, da cui tra l'altro da questa consistente cifra se ne possono benissimamente tirare fuori  quattro. Insomma per il nostro Berlusconi sembrerebbe una passeggiata ritornare al potere, ma piu' che altro mandare avanti il paese, un paese che di queste promesse ne ha sentite davvero tante, negli ultimi sette, otto anni, un'Italia affranti da questi politici che si nascondono dietro personaggi storici pur di convincere il cittadino a stare dalla sua parte, ma tanto, saranno sicuramente solo promesse, senza fatti concreti . . . come sempre!!!

mercoledì 6 febbraio 2013

Legge di stabilita: finanziaria, assalto in stile Prima Repubblica.

Molti sono stati in questo periodo gli emendamenti in pista con raffiche di finanziamenti a pioggia. Dal finanziamento di 200 mila euro per la Basilica di San Francesco, passando per le terme sino ad arrivare al centenario per lal nascita di Giuseppe Verdi. Una vera e propria pioggia di micro finanziamenti, arrivati con l'emendamento presentato dai relatori alla legge di stabilita'. Ci sono anche le malattie del pancreas. Ma ci sono state anche altre norme introdotte con altri emendamenti in commissione Bilancio del Senato. Come ad esempio i 115 milioni in piu' per la Sla e la non autosufficienza; quello che stanzia 55 milioni per interventi sull'editoria, delle tv e radio locali, dei quali al fondo per l'editoria sono stati destinati 40 milioni di euro. Ma anche quello che spiana la strada all'apertura anticipata di nuove sale da poker: salta infatti la proroga per le gare che avrebbe fatto slittare l'apertura di sale dove e' possibile giocare d'azzardo. Ci sono state pero' anche nuove risorse per le assunzioni nel comparto della sicurezza. Lo stabilisce l'ultimo emendamento dei relatori al ddl. Le amministrazioni del comparto di sicurezza, infatti, possono procedere ad assunzioni di personale nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente a una spesa annua lorda pari a 70 milioni di euro per l'anno 2013 e 120 milioni a decorrere dall'anno 2014.