Visualizzazione post con etichetta governo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta governo. Mostra tutti i post

sabato 22 febbraio 2014

Il nuovo Governo di Matteo Renzi, avrà otto donne e otto uomini. Ecco chi sono questi Ministri.

Il Team di Matteo Renzi, per la guida del nuovo governo è già pronto.

L'ex sindaco di Firenze non ha voluto fare nessuna distinzione di sesso infatti, per il suo mandato a voluto scegliere alla pari: otto donne e otto uomini, i nuovi ministri che a fianco a lui, cercheranno di dare una svolta concreta al nostro paese.
Il più giovane ministro della storia della Politica d'Italia, che con i suoi 39 anni, il segretario del Pd, ha voluto rendere nota la lista dei suoi seguaci.
Innanzitutto come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarà Graziano Delrio, che dal 289 aprile 2013 ha rivestito la carica di Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie nel Governo Letta.


  • Pier Carlo Padoan  Ministro all'economia. 
  • Angelino Alfano (Ncd) Ministro dell'Interno.
  • Federica Mogherini (Pd) per gli Affari Esteri. 
  • Andrea Orlando (Pd) alla Giustizia. 
  • Roberta Pinotti (Pd) per la Difesa.
  • Federica Guidi, sviluppo economico.
  • Maurizio Lupi (Ncd), infrastrutture e trasporti
  • Beatrice Lorenzin (Ncd), salute.salute.
  • Maurizio Martina (Pd), salute.
  • Gianluca Galletti (Udc), all'Ambiente.
  • Giuliano Poletti: Lavoro e Politiche Sociali.
  • Stefania Giannini (Sc), istruzione, università e ricerca.
  • Dario Franceschini (Pd) ai Beni e alle Attività Culturali.
  • Maria Elena Boschi (Pd), per le Riforme e Rapporti con il Parlamento.
  • Marianna Madia (Pd) per la Semplificazione e P.a.
  • Maria Carmela Lanzetta (Pd), per gli Affari Regionali.
Potrebbero interessarti anche le seguenti notizie:





















giovedì 2 gennaio 2014

LETTA COME SANTA CLAUS FA I SUOI REGALI A PALAZZO CHIGI: STIPENDI D'ORO A 5 CONSIGLIERI DELLA MAGISTRATURA, TRA CUI UNO, IMPLICATO IN UN'INCHIESTA DI INTERCETTAZIONI.

E' stato proprio lui ha pronunciarsi, Enrico Letta, dicendo: "io non sono santa claus . . . !!!", in merito ad un bel regalo di Natale a 5 neomagistrati della Corte dei Conti.

Ma così non sembrerebbe che sia, perchè il nostro onorato presidente del consiglio dei ministri, lo scorso 21 dicembre, al termine appunto di una riunione di un Consiglio di Ministri, convocato per la variazione di bilancio, è stato il Babbo Natale di palazzo chigi, con tanto di regalo per i sopracitati funzionari: politici e militari.  Delle designazioni fortuite, di li a poco dalla legge di stabilità che tra l'altro vieta il cumulo tra stipendi pubblici e pensioni d'oro, un argomento che verso la metà del 2013, ha suscitato grande clamore.

Per essere più chiari ed espliciti, restando su un tema così delicato; aggettivo che va ad intaccare l'alta classe governativa,  si continua a focalizzare su ciò che la legge di stabilità prevedeva. Un emendamento, una variazione, un cambiamento come si vuol chiamare, finalizzato alla manovra appunto sulle cosiddette pensioni d'oro, voluta dal capogruppo del Pd Roberto Speranza, che ha però esorbitato, portando "schiamazzi e discussioni" al fine di ridimensionare la manovra con un tetto alle cosiddette pensioni d'oro. Un limite però che non ha niente a che fare con chi aveva e ha tutt'ora incarichi in organi costituzionali, enti ed amministrazioni pubbliche, con un reddito superiore ai 300 mila euro.

Ed ecco così che per Natale, il nostro Premiere decide di scartare i regali per alcuni consiglieri della Corte Costituzionale che lui stesso consegna, nominando cinque poltrone d'oro, tra cui: l'avvocato Siegfried Brugger, dove ha dedicato un lungo periodo della sua vita nel Sudtiroler Volkspartei, ricoprendo la carica di segretario per dodici anni ed il resto della sua vita in Parlamento come capogruppo del Misto dal 1992 al 2004. L'altro incarico è andato al consigliere Salvatore Tutino, uno dei fondatori del Cer (centro europa ricerche) e dopo un lungo repertorio di incarichi prestigiosi, quello di Capo Gabinetto del ministro per i rapporti con il Parlamento. L'altro neoconsigliere a cui va la quarta poltrona d'oro come è Daniele Caprino, il quale Generale di Corpo d'Armata, si merita la fiducia di Letta, dopo una lunga carriera nella Guardia di Finanza come esperto in temi giuridici a Palazzo Ghigi, affiacando  Mario Milanese, ex braccio destro di Mario Tremonti. Infine l'ultimo incarico alla Corte dei Conti va al Prefetto Angela Pria, dove nel Viminale ha rivestito la carica di Capo del Dipartimento degli affari interni e territoriali, finita tra l'altro nell'inchiesta riguardante il dirottamento di fondi del Ministero in Svizzera, portando all'arresto di un suo collega Francesco Motta, implicato anch'esso in alcune intercettazioni compiute nel corso dell'inchiesta.

In conclusione a tutto ciò, resta solo da dire, che ci ritroviamo ancora in un paese dove l'economia viene riciclata all'interno di un "circolo vizioso", fatto di corsa al potere, ambizione e falso idealismo, creando dei giocatori, dove l'unica partita che gli riesce vincere è quella con . . . l'onesto cittadino !!!

domenica 20 ottobre 2013

Monti contro il Governo Letta, inginocchiato al Pdl.

Senza un contratto chiaro di coalizione chiaro, accadra' in futuro quello che e' successo per la manovra, con Letta che sull'Imu, si e' inginocchiato al Pdl, con la conseguenza di una manovra non adeguata sul cuneo fiscale e facendo aumentare l'iva. questo e' quello che dice Mario Monti in meno di mezz'ora.

Scelta civica ha sempre detto che la grande coalizione e questo presidente del Consiglio sono la migliore cosa per il paese, io sono perche' duri 5 anni vorrei che fosse il governo del fare come ha fatto all'inizio, ma poi per predominare di Pd e Pdl e' diventato il governo del disfare alcune riforme fatte in passato.

Chi minaccia la stabilita' del governo?

E' ridicolo dire che sia scelta civica. Piuttosto e' minacciato dal Pd che, in questa fase precongressuale, e' una variabile indipendente; e dal Pd che fa continui diktat, tanto che spesso si scrive letta ma si legge Brunetta. Lo afferma l'ex-premiere durante la trasmissione.
Tutto e' condizionato dalla posizione del senatore Berlusconi.
D'altra parte dopo che e' stata varata la legge Severino, Alfano alla Camera ritiro' la fiducia alla politica economica del governo.
Inoltre Monti critica la politica del Gps, che tra l'altro e' servito a lui stesso per andare prima a Palazzo Chigi e poi per rimanerci un anno.

lunedì 30 settembre 2013

Iva e Imu. Italia ancora fuori del 3% che impone la Ue. Rientro deficit di 1,6 miliardi di euro.

Da martedi, come gia' avremo letto sui vari quotidiani, l'iva salira' al 22%, con un aumento annuo sulle famiglie di circa 209 euro, che produrra' un effetto disastroso con un incremento dell'inflazione, una pesante diminuizione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, sopratutto nel settore alimentare.

Lo conferma il presidente della Codacons, Carlo Renzi, sottolineando che il nostro paese tornera' nuovamente sotto i riflettori dei mercati, con un apertura di Borsa e Titoli di Stato lunedi' che diventa un nuovo "test", sul rischio-Paese dopo le dimissioni dei ministri del Pdl chieste da Silvio Berlusconi.
Un Italia che torna a far paura sui mercati, come dimostrano le indiscrezioni, tra il presidente della Bce Mario Draghi e Standard & Poor's, appunto per scongiurare  un taglio del rating.
Tornera' in gioco anche l'Imu, che con l'aumento dell'iva restera' da definire il destino della seconda rata dell'imposta municipale unica, sul quale era stato fatto un accordo politico che non venisse pagata.

Tutti dati e numeri che ancora ci fanno restare fuori dalla Ue, che impone una percentuale del 3%, in cui servono ancora per rientrare circa 1,6 miliardi di euro, cifra, che al momento sembrerebbe essere quella dei tagli ai ministeri, ma il tutto e' ancora da decidere.
Delle cifre davvero mastodontiche, dove secondo il mio parere, potrebbero servire davvero a risanare il nostro paese, combattere la crisi e tanto altro. Invece bisogna rientrare nel deficit, infatti entro la fine di ottobre dovra' arrivare la lista dei beni da mettere sul mercato, ma la cifra per il momento sembrerebbe avvicinarsi al miliardo di euro

venerdì 9 agosto 2013

SILVIO BERLUSCONI E LA SUA LIBERA BATTAGLIA SULL'IMU.

Silvio Berlusconi, dopo la sua bufera sulla sua posizione personale con iil fisco, scende ancora in campo con la sua battaglia sull'IMU.
Un'impegno che non ne verremo mai a meno, un impegno di fondo dell'accordo di governo con il Presidente Letta, ma uno stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia, questo e' cio' che dice il cavaliere.

"La battaglia sull'Imu e' una battaglia di liberta'",  dice ancora berlusconi, dove l'80% delle famiglie italiane sono proprietarire della casa in cui abitano, fondando una certezza sul loro futuro e su quello dei propri figli.
Gia' nel 2008 il nostro governo cancello' l'Ici e l'impegno preso nell'ultima campagna elettorale, che porto' alla formazione di un governo di larghe intese, per questo dopo dure lotte, berlusconi ribadisce che l'Imu sulla prima casa  e sui terreni e fabbricati funzionali delle attivita' agricole non si deve piu' pagare, non solo per motivi di liberta' ma piu' che altro per ragioni economiche.
Infatti secondo un rapporto immobiliare del 2013 dell'Associazione Bancaria Italiana e dell'Agenzia delle Entrate, il mercato delle compravendite in Italia nel 2012, e' letteralmente crollato, facendo registrare il peggior risultato dal 1985 Infatti da alcune statistiche emerge che nel 2011 gli occupanti nel settore delle costruzioni erano 1.847.000, crollati a 1.694.000 a fine 2012, appunto per effetto dell'introduzione dell'Imu, numeri che secondo l'Ex -Premiere, possono incidere su un'abolizione dell'Imposta Municipale, un buon rilanciio per il secondo semestre del 2013, per far ripartire la nostra economia, visto che il loro coefficente piu' alto, sono appunto gli investimenti sull'edilizia.
In conclusione, sottolinea Berlusconi, che l'Italia non deve aver paura del proprio futuro, ma bensi', un impegno di fondo con il nuovo governo e con chi lo presiede, in questo caso Letta, di dare sopratutto uno stimolo particolare per un rilancio del Paese.

giovedì 21 marzo 2013

"CORAGGIO E INNOVAZIONE": le due parole usate nelle consultazioni, che il nuovo Governo, attuera'.

Giornata movimentata anche oggi al Quirinale, dove continuano le consultazioni anche oggi del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in vista della formazione del nuovo Governo. Il primo gruppo a salire al Colle sara' il movimento 5 stelle, a seguire il Pdl e poi la Lega e nel pomeriggio i gruppi dei parlamentari del Pd. Un susseguirsi di episodi e di consultazioni con la premura e la volonta' di formare un nuovo Governo per evitare elezioni anticipate. Il leader del M5S e' arrivato stamane con la sua auto privata al Quirinale, per consultarsi con il Capo dello Stato, accompagnato dai Capigruppo della Camera e del Senato, Vito Crini e Roberta Lombardi, dove i tre presso l'Hotel Forum, dove lo stesso leader ha alloggiato, hanno tenuto una riunione preparatoria per l'incontro con Napolitano. Le consultazioni si chiuderanno stasera, dove alle 9,30 hanno iniziato il dibattito il Movimento 5 Stelle, alle 10 e 30 i Gruppi Parlamentari del Pdl, Lega Nord e Autonomie, verso le 12 e 15 il Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi, eletto Senatore a Vita, avra' la parola e per concludere verso le 18.00 prenderanno parte al dibattito i Gruppi Parlamentari del Partito Democratico. Naturalmente il candidato vero resta sempre Pier Luigi Bersani, sostenuto tra l'altro dalle sue stesse forze politiche. "Coraggio e Innovazione", le due parole piu' usate oggi nelle consultazioni e che intendono portare avanti, affinche' diventino realta' e diano un senso al nostro paese.

giovedì 7 marzo 2013

Uscire dall'Euro e Legalizzare la Cannabis. Le prime due proposte di legge del Movimento Cinque Stelle.

Quali saranno le prossime mosse del Movimento Cinque Stelle . . . ? Difficile se non impossibile dirlo, visti tutti i capovolgimenti del loro leader. Si può ipotizzare che a Parlamento aperto verranno presentate le proposte di legge più votate sul sito del Movimento. Le più votate riguardano l'uscita dall'euro, la legalizzazione delle droghe leggere e i passaggi di  proprietà senza costi, di macchine e motorini. I neo-eletti dovrebbero portare in prlamento tutte le proposte più apprezzate.

Anche le proposte più apprezzate hanno ricevuto poco più di un migliaio di voti. E ovviamenteci sono proposte interessanti - come quella di porre un tetto alle pensioni - ad altre poco significative . come chiudere il museo di Cesare Lombroso a Torino...

Per votare e formulare proposte bisogna essere iscritti al sito. Facendolo si viene iscritti al Movimento 5 Stelle, e si dichiara di non avere tessere di partito. Secondo una neo-senatrice piemontese è "la vera democrazia diretta, senza deleghe", ma è difficile darle ragione.

Alla fine chi propone e vota sono poche migliaia di persone, "iscritte" al partito di "Grillo". Un passo comunque interessante, ma non rappresenterà certo la soluzione a tutti i mali italiani...

POTREBBE INTERESSARVI ANCHE:


Il Movimento Cinque Stelle ed il suo programma economico. 

 

IL GRILLO CANTA E DICE: "destra e sinistra stanno scaricando la loro infelicita' su di me, disintegrandosi politicamente . . . "

 

IL GRILLO CANTA E DICE: "destra e sinistra stanno scaricando la loro infelicita' su di me, disintegrandosi politicamente . . . "

Ora e' il leader del Movimento 5 Stelle a dettare le sue regole, Beppe Grillo, confessando tutta la sua rabbia che ha maturato nel suo movimento. C'e' la metteremo tutta e se dovessimo fallire, per le strade ci sara' violenza e rabbia. Non vogliamo il "contentino", ma vogliamo portare il cittadino ad essere lo Stato, ed allora il Movimento cinque Stelle non esistera' piu'. Intanto chiediamo il 100% del parlamentoi e non  il 20%, il 25% o il 30%. Noi vogliamo essere sinceri e schietti, come abbiamo fatto sinora, non come gli altri partiti, che prima si fanno guerra davanti ai media, nelle interviste faccia a faccia, facendo finta di combattere e poi dietro le quinte, sono la stessa cosa. Destra e Sinistra in Italia hanno fatto sempre finta di essere l'uno contro l'altro, ma ora devono fare alla luce del sole gli accordi, che in vent'anni hanno tenuto nella penombra, prendendo in giro il cittadino illudendolo e raggirandolo. Quello che stanno facendo ora, e solo "scaricare la loro infelicita' politica su di me" dice il Grillo, "disintegrandosi politicamente su di me", affermando che lo stesso Leader del M5S non sara' in grado di pilotare un governo. La prima cosa da fare sara' creare una sola televisione pubblica, senza che ci sia alcun legame con i partiti, ma sopratutto senza pubblicita' e per quando riguarda la RAI, potranno essere vendute al mercato e poi lo stesso Grillo attacca i media, le televisioni e i conduttori per il loro accanimento, in questa campagna elettorale, verso il movimento 5 stelle. Un'accanimento morboso verso di loro che ha raggiunto limiti mai visti nella storia della Repubblica, come il folle assalto all'albergo Universo  a Roma, dove lunedi' scorso hanno fatto il primo incontro i neo-parlamentari del M5S. Scene viste in tivu', solo nei film polizieschi, dove hanno cercato di diffamare e attaccare anche fisicamente una nuova forza politica incorrotta e pacifica, che forse vuole dar fine a qualche verita' nascosta.

giovedì 7 febbraio 2013

Silvio Berlusconi si fara' chiamare . . . Giulio Cesare e si dara' latitante se l'Imu non verra' restituita.

Il nome gli potrebbe stare anche bene, la statura c'e', manca solo la tunica bianca e la corona d'alloro per dar vita al personaggio che Silvio Berlusconi intende calzare le vesti se l'Imu non verra' restituita agli italiani. "Mi faro' chiamare Giulio Cesare e andro' via dall'Italia se non manterro' la promessa", queste sono le parole del Cavaliere, nell'ultima intervista rilasciata da Checco Mentana su La7. Un'affermazione degna di lui, che replica ancora sul suo laborato nel vecchio mandato, dichiarazioni che dimostano di aver fatto le cose con serieta'. In effetti la domanda che si chiedono un po' tutti, a questa continua promessa di Berlusconi e' . . . Ma i soldi per l'Imu ci sono? Sono quattro miliardi, il costo della tassa sugli immobili pagata dagli italiani, dice l'ex-premiere, sugli 800 milardi che mette in movimento la macchina dello Stato. "Si possono trovare da qualsiasi parte",  replica ancora, potremmo toglierli da quei capitali di Italiani situati in Svizzera, una Tantum che si puo' ricavare da quella fonte. Oppure potrebbero arrivare anche dalla cassa depositi e prestiti, continua Berlusconi, disponibile per liquidita' o ancora meglio da quei 16 miliardi l'anno ricavati da interventi sulla riduzione della spesa e in questo caso l'intenzione sarebbe quella di operare subito, da cui tra l'altro da questa consistente cifra se ne possono benissimamente tirare fuori  quattro. Insomma per il nostro Berlusconi sembrerebbe una passeggiata ritornare al potere, ma piu' che altro mandare avanti il paese, un paese che di queste promesse ne ha sentite davvero tante, negli ultimi sette, otto anni, un'Italia affranti da questi politici che si nascondono dietro personaggi storici pur di convincere il cittadino a stare dalla sua parte, ma tanto, saranno sicuramente solo promesse, senza fatti concreti . . . come sempre!!!

sabato 5 gennaio 2013

Mario Monti, il suo simbolo elettorale e le sue quattro liste. Una al Senato e tre alla Camera.

Mario Monti e' tornato alla riscossa e a sostenerlo ci sara' una lista unica per il senato, mentre per la Camera ci saranno tre distinte liste: una senza parlamentari, una dell'Udc ed una di Fli. Lo stesso Monti annuncia inoltre che ci sara', per il Senato, un simbolo uguale a quello della Camera, pero' senza la dicitura "scelta civica", inoltre afferma che ci saranno dei limiti legati all'attivita' parlamentare e martedi' arriveranno i nomi dei candidati della lista Monti. Chi saranno i suoi candidati, quanti ministri ci saranno e se candidera' Frattini o altri Berlusconiani, queste sono le domande che Mario Monti, dovra' dare delle risposte. E a proposito di berlusconi, replica ancora che ne lui ne Bersani, giudica suoi avversari politici; "sto solo presentando il mo progetto politico, con delle idee concrete", con l'intendo di trovare sia a destra che a sinistra le forze necessarie che rifiutrino il Populismo. Un'iniziativa, che spero che faccia dell'Italia, un paese di nuova Politica, piu' solidale ma sopratutto piu' vicino ai problemi dei cittadini. Cosi' in attesa della conferenza stampa che chiarira' definitivamente le intenzioni del premier uscente, si lavora senza tregua, perche' ormai il tempo e' poco

domenica 16 dicembre 2012

Berlusconi, convinto della sua ricandidatura, conferma l'attesa di una decisione di Mario Monti, di restare al suo fianco.

Ormai non lo smuove nessuno. La convinzione di Silvio Berlusconi di ricandidarsi alle elezioni e' ormai certa, non fara' un passo indietro dice, rivendicando gia' un suo successo nei primi sondaggi, continuando a parlare di un suo maggior impegno rispetto all'ultimo mandato, in politica e su tutto cio' attende una decisione di Monti per restare in campo. Restare in campo, dice Berlusconi come moderato, e ho chiesto al professore che potrebbe essere uno dei miei grandi punti di riferimenti. Una convinzione quella di berlusconi, ormai di andare al potere che con grande ironia, purtroppo stronca Pierferdinando Casini e come se un ufo atterrasse su piazza Montecitorio. Ribadisce subito l'ex-premiere, Berlusconi, sperando  che Monti, accetti la mia proposta, dove in questo momento si trova impegnato nella capitale belga, riuscendo pero' a percepire e allo stesso modo dare una risposta chiara e lecita, col dire che per ora non gli sembra ne possibile, ne opportuno entrare su questo argomento, ogni cosa avra' il suo tempo. Per ora dice il professor Monti: "Penso che una delle cose piu' importanti, sia sdrammatizzare l'interesse dell'estero sulla situazione della politica ora in Italia, come d'altronte chiunque direbbe la sua su chi sara' il prossimo presidente degli U.S.A. Una vera e propria battaglia, che preoccupano anche i Pd se i Ppe premono per una candidatura del Professor Monti, cosa che Massimo D'Alema cerca di tenere sottocontrollo, ribadendo che l'ultima cosa che dovrebbe fare Monti e mettersi contro il Pd, che finora lo hanno sempre sostenuto. Conclude infine il Cavaliere col dire che la sua ricandidatura, ha gia' prodotto effetti positivi, portando il Pd ha guadagnare tre punti.

martedì 11 dicembre 2012

Silvio Berlusconi: inizia la sua campagna elettorale, dicendo che lo spread e' solo una gaffa.

"Lo Spread e' solo una gaffa". Queste sono le parole di Silvio Berlusconi, al programma mattutino: mattino cinque, dove inizia la sua campagna elettorale un po' alla rinfusa. Come e' suo solito fare, tra battute e barzellette, cerca di tirare su l'umore della gente e ribadendo appunto sul vecchio governo che Mario Monti, non ha saputo tirare su il paese economicamente, mandando spesse volte lo spread alle stelle e che per il presidente del Milan, come abbiamo citato all'inizio, e' stato solo un'imbroglio. Un Berlusconi che vuole tornare subito alla ribalta, con il suo glorioso simbolo di "Forza Italia", alle prossime elezioni, che sono state anticipate dovute alle dimissioni del premiere Monti, dimissioni obbligate dopo che Alfano, di nuovo alla destra del Capo, gli aveva tolto la fiducia. Quella Fiducia che Mario Monti si era guadagnato con la sua autorevolezza verso il paese. Dello Spread, non se n'era mai sentito parlare, non si sapeva nemmeno cosa fosse, cita sempre Berlusconi, "quella cosa", cosi' la classifica ancora, che si e' cercato di abbattere una maggioranza votata dal popolo. Nella sua campagna elettorale il premiere, cerca di difendersi, dalle male lingue che piombano su di lui e specie sul fatto che l'Europa ha paura di lui, e lui risponde. " ... e' impossibile, quando c'ero io a rappresentare l'Europa, ero uno tra i tre capi piu' autorevoli, l'unico che veniva dalla gavetta del lavoro". Insomma un'apertura di elezioni un po' alla rinfusa, un Berlusconi, che cerca di attirare l'attenzione del paese, prima lodandosi e poi imbrodandosi, comunque una cosi e' sicura, che se la campagna elettorale comincia cosi' ... immaginiamoci tutto il resto ... !!!

domenica 9 dicembre 2012

Mario Monti: "ecco i motivi perche' mi dimetto".

Un racconto che lascia un po' tutti esterrefatti, un po' con il fiato in gola, come se chissa' cosa ci aspettassimo e poi invece e tutta realta' che gia conosciamo. Mario Monti decide cosi' di dimettersi da premiere e raccontare tutto al corriere della sera al giornalista Ferrucco De Bartoli. Il Ministro dice di aver maturato tutta la convinzione che non si potesse andare avanti, anche se mi dispiace lasciare il paese in queste condizioni, confermando innanzitutto di lasciare Palazzo Chigi non prima dell'ok sulla legge di stabilita'. Ieri Monti si trovava a Cannes e dopo aver letto e riletto la dichiarazione del segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha spiegato che questa e' una vera e propria mozione di sfiducia nei suoi confronti, spiegando ancora che cosi' non si puo' davvero andare avanti. "Ho preferito farlo subito", spiega il Premiere e a mercati chiusi e lo stesso giornalista cerca di farsi spiegare cosa potrebbe succedere lunedi', appunto sui mercati su questa notizia, e Monti risponde, un po' con aria serena: "chi lo sa' ... forse solo un ... Gia'". Continuo poi il suo racconto spiegando lo sbalordimento dei giornalisti a Cannes. dopo la sua rivelazione, ma sopratutto per la situazione Italiana. Tutto il mondo di internet ha gia' approdato la notizia, sui primi quotidiani online di tutto il sistema, mettendo appunto curiosita su cosa potrebbe succedere in borsa in questi giorni, visto che Mario Monti era stato considerato l'uomo dei mercati, di sicuro un rialzo dei rendimenti dei bond italiani alla riapertura dei mercati. Comunque di sicuro un grave disagio portera' l'Economia Italiana e secondo alcuni analisti Mario Monti si dimettera', ma non lascera' la politica.

Silvio Berlusconi, azzecca i tempi per ritornare al potere.

Il suo mandato forse si conclude qui, Mario Monti intende presentare le sue dimissioni, come presidente del consiglio, dove  avrebbe gia' comunicato al Capo dello Stato Napolitano, le sue intenzioni. Forse da qualcuno sara' giudicato irresponsabile, lasciare il paese in queste condizioni. Ed e' qui che entra in gioco il Cavaliere, dove appunto a Milanello ha fatto il suo annuncio del grande ritorno, dicendo: "Io non entro in gara per un buon posizionamento, ma per vincere". Un'opposizione durissima quella di Berlusconi, dove ha tirato giu' Monti, che forse in un momento di crisi duro come questo e' riuscito a reggere un po' piu' del dovuto e se a marzo torniamo alle elezioni e perche' Silvio ha detto: "basta Monti" e con questo vuole chiudere il dibattito sul Monti-Bis, sul Monti dopo Monti, con una vera e propria campagna elettorale contro il governo delle tasse, di Equitalia, dell'impoverimento e sopratutto della recessione, insomma una mossa importante per il Cavaliere, fatto con enfasi che fissa un punto di non ritorno. Un Berlusconi che ha saputo azzeccare i tempi per ritornare al potere, un Berlusconi dove ha capito che senza Monti in campo, e senza Monti dopo Monti come ipotesi dopo il voto la posizione di centro Casini, Fini, del mai pervenuto Montezemolo, di tutti i ministri innamorati del circo mediatico, ma purtroppo senza popolo, la situazione diventa molto complicata.