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domenica 15 settembre 2013

EASYJET: il Pilota del volo Ezy8365, offre 250 dollari per scendere dall'aereo.

Un'altra uscita di un'ennesima compagnia aerea, anch'essa molto conosciuta che si e' vista pagare i passeggeri per scendere dall'aereo.
Poteva capitare a chiunque di ritrovarsi su quel volo, senza fretta di partire e magari con qualche giorno di ritardo. E' successo infatti a 4 volontari che hanno deciso di scendere dall'aereo Easyjet diretto da Londra Gatwick e Bari.

E' non e' finita qui perche' i passeggeri si sono visti offrire dal comandante dell'aereo il biglietto per il viaggio successivo, il soggiorno in Hotel ed un risarcimento di ben 400 euro.

A cosa e' dovuta tutta questa generosita'?

Ragioni di forza maggiore?

Insomma si era creata una situazione di overbooking, cioe' si era creata una situazione di sovraprenotazioni rispetto alla capacita' dell'aeromobile, che appunto non permetteva all'aereo di ripartire alla volta dell'Italia.
L'alternativa era di lasciare a terra il mezzo della compagnia low inglese, gia' pronto sulla pista per spiccare il volo e con i passeggeri a bordo.
Oppure, secondo quando ha raccontato un passeggero, il britannico John Potts, forse la possibilita' piu' realistica,  era che i 4 volontari, cioe' gli ultimi 4 a fare il check-in, sarebbero dovuti scendere dall'aereo.
Pero' a rendere ancora piu' bizzarra la vicenda e' stata l'offerta del pilota per abbandonare il mezzo, circa 250 euro, ma non avendo nessun riscontro positivo, e' stato fatto un rilancio di 400 euro.
Il volo fortunatamente si e' concluso bene per la maggior parte dei passeggeri che ha lasciato Londra con circa un ora di ritardo rispetto all'orario previsto per la partenza, atterrando senza problemi a Bari.
La Easyjet, ha dovuto pero' chiarire quanto successo e smentire purtroppo le voci di un possibile baratto, tra il Pilota e i viaggiatori, l'aereo era oltre il peso massimo consentito al decollo, ha affermato la compagnia low-cost inglese.

sabato 14 settembre 2013

Volo gratis per le Hawaii, con biglietto a costo zero. Un errore del computer.

Quanti di noi hanno deciso di comprare un viaggio su internet e s’imbattono in quei siti dove trovano la scritta: “vola gratis”, non del tutto ma magari ad un prezzo “stracciatissimo”.

Ad alcuni passeggeri della compagnia Airlines, e’ successo proprio di volare gratis, con un biglietto a costo zero. Una delle maggiori compagnie aeree Statunitense, che arrivati al momento in cuisi deve tirar fuori la carta e pagare il biglietto hanno scoperto che il loro volo era completamente gratis. Zero dollari, la tariffa applicata, purtroppo per un errore del sistema informatico  e solo pochi dollari di tasse e commissioni.
Un volo per Los Angeles con scali e interconnessioni e’ costato poco meno di 10 dollari.
Come ad esempio una tratta per le Hawaii che nonostante l’inattesa offerta sia stata causata da un errore del computer, la compagnia aerea ha fatto sapere, con un tweet, che onorera’ i biglietti emessi. Cosi’ accortasi dell’errore, ha subito sospeso il suo sito per riparare il danno che ha consentito l’emissione di biglietti scontatissimi, purtroppo pero’ erano gia’ passati due ore, tanto che la voce sul web, e’ stata cosi’ veloce da consentire agli utenti di acquistare 15-20 biglietti alla volta. Un errore che costera’ alla compagnia una cifra mastodontica.
Infatti uno dei passeggeri ha raccontato alla NBC di aver acquistato un biglietto di ritorno da Los Angeles, con un preventivo sul costo del biglietto di circa 800 dollari, quando pero’ e’ andato a verificare di persona la tariffa si e’ accorto che avrebbe pagato solo 10 dollari, pagati come una tassa di sicurezza. Sfortunatamente pero’ per la compagnia non e’ la prima volta che “incappa” in un errore del genere, tanto che lo scorso anno tocco’  al volo dagli Stati Uniti ad Hong Kong: solo 33 dollari per un biglietto che costa 11.000, solo che all’epoca i 33 dollari furono rimborsati e i passeggeri non poterono effettuare il loro viaggio.
Lo stesso successe anche alla nostra compagnia italiana Alitalia, che vendette centinaia di biglietti a costo zero che pero’ a differenza della compagnia americana, decise di annullarli.