La Juventus in Champions League si guadagna il secondo posto nel girone B, dopo l'amaro pareggio con il Galatasaray, l'icontro finisce 2-2.
Il match viene sbloccato da Didier Drogba, che al 35esimo approfitta di un errore di Bonucci oltrepassando Buffon, che porta i padroni di casa al riposo, sotto di un goal.
La partita si riapre alla fine della ripresa. dove al 78° Vidal pareggia su rigore, mentre all'87° Quagliarella porta in vantaggio i Bianconeri, ma qualche secondo per esultare e Bulut riporta il gioco in parita'.
Non e' bastato pero' il calore dei tifosi del Juventus Stadium a portare i ragazzi di Conte ad aggiudicarsi un punto. Sono mancate le gambe, le idee ma sopratutto alcuni uomini chiave. La Juventus ha lottato come una bestia ferita, specie dopo aver subito il primo goal.
Mancava la lucidita', l'organizzazione ed il gioco di squadra, tanto da giocare buona parte del match, sottoritmo, facilitando i turchi nella fase difensiva.
Infatti tutta la difesa bianconera soffre la potenza fisica di Drogba.
In mezzo al campo la situazione non e' delle migliori, sbagliando spesso l'appoggio, ma sopratutto faticando a trovare un varco per impossessarsi dell'incontro.
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mercoledì 2 ottobre 2013
martedì 17 settembre 2013
CALCIO-CHAMPIONS LEAGUE: la Juve inciampa a Copenaghen.
Questa sera, nel primo match della fase a gironi di Champions, la Juventus viene ostacolata dal Copenaghen, che termina 1-1, dopo un lungo "tiro a segno" nella porta dei danesi, dove riescono a salvarsi proprio alla bravura del portiere.
In Danimarca la squadra di casa va in vantaggio al 14° con Jorgensen, lesto ad anticipare Chiellini.
I ragazzi di Conte riescono a reagire nella ripresa, trovando l'1-1 con Quagliarella al 54°.
I Bianconeri spingono fino alla fine a caccia di 3 punti, ma il portiere danese e davvero deciso.
E come l'anno scorso come con il Chelsea a decidere la prtita e' sempre Quagliarella che con il suo gol nella ripresa risponde a Jorgensen, unica occasione per i danesi per mettere la sfera in rete.
Una partita particolare quella di Copenaghen, con la Juve che impiega un tempo per sciogliersi, che poi nella seconda fase del match, vanno all'assalto per 45 minuti.
Forse anche la scarsa precisione di Tevez, Quagliarella, Pogba, Lichtsteiner e Giovinco e magari "l'impossibile del portiere danese che respinge tutti i tiri in porta.
La situazione precipita per la Signora, dopo circa un quarto d'ora dal calcio d'inizio, quando i padroni di casa trovano il varco per portarsi in vantaggio.
Ma ormai scremato, il Copenaghen, dopo un primo tempo giocato a un ritmo superiore alle proprie possibilita', viene travolto dalla banda di Conte e dalla sua furia.
Tevez, dopo sette minuti, si divora il pareggio solo davanti a Wiland.
Al 9° Peluso , molto piu' positivo rispetto al primo tempo, va via a sinistra a servire Quagliarella per l'assist dell'1-1. La Juve e' una furia, attacca a destra e a sinistra, trova varchi al centro e ci prova da fuori, Pirlo, Vidal, Tevez, ci provano tutti, ma e' proprio la fortuna del portiere a regalare il primo opunto ai danesi.
In Danimarca la squadra di casa va in vantaggio al 14° con Jorgensen, lesto ad anticipare Chiellini.
I ragazzi di Conte riescono a reagire nella ripresa, trovando l'1-1 con Quagliarella al 54°.
I Bianconeri spingono fino alla fine a caccia di 3 punti, ma il portiere danese e davvero deciso.
E come l'anno scorso come con il Chelsea a decidere la prtita e' sempre Quagliarella che con il suo gol nella ripresa risponde a Jorgensen, unica occasione per i danesi per mettere la sfera in rete.
Una partita particolare quella di Copenaghen, con la Juve che impiega un tempo per sciogliersi, che poi nella seconda fase del match, vanno all'assalto per 45 minuti.
Forse anche la scarsa precisione di Tevez, Quagliarella, Pogba, Lichtsteiner e Giovinco e magari "l'impossibile del portiere danese che respinge tutti i tiri in porta.
La situazione precipita per la Signora, dopo circa un quarto d'ora dal calcio d'inizio, quando i padroni di casa trovano il varco per portarsi in vantaggio.
Ma ormai scremato, il Copenaghen, dopo un primo tempo giocato a un ritmo superiore alle proprie possibilita', viene travolto dalla banda di Conte e dalla sua furia.
Tevez, dopo sette minuti, si divora il pareggio solo davanti a Wiland.
Al 9° Peluso , molto piu' positivo rispetto al primo tempo, va via a sinistra a servire Quagliarella per l'assist dell'1-1. La Juve e' una furia, attacca a destra e a sinistra, trova varchi al centro e ci prova da fuori, Pirlo, Vidal, Tevez, ci provano tutti, ma e' proprio la fortuna del portiere a regalare il primo opunto ai danesi.
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